E’  stato ucciso dalla polizia francese in un blitz mirato alla sua cattura, Cherif Chekatt, il 29enne terrorista killer del mercatino di Strasburgo, che due giorni fa, al grido di “Allah Akbar“, ha compiuto la strage di  Strasburgo al mercatino di Natale, assassinando 3 persone – un 45enne francese appena uscito da un ristorante dopo una cena con la moglie e il figlio, un turista thailandese della stessa età e un afghano che ieri era dato in condizioni irreversibili ed oggi è deceduto – e ferendone 12, 6 delle quali in maniera molto grave, fra cui il reporter italiano Antonio Migalizzi, che i medici considerano inoperabile.

 

Cherif è stato ucciso in pieno quartiere di Neudorf, dopo aver iniziato a sparare contro gli agenti che gli davano la caccia, dove aveva fatto perdere le tracce 48 ore fa dopo l’attentato commesso nel mercato di Natale di Strasburgo. Chekatt è stato ucciso dalla polizia in un blitz nella rue du Lazaret. Aveva con sé una pistola e un coltello. Secondo alcune testimonianze avrebbe minacciato i poliziotti.

Il terrorista si era rifugiato in un deposito vicino alla Plaine-des-Bouchers, nel centro di Strasburgo, nel quartiere della Meinau, non lontano da Neudorf dove aveva fatto perdere le tracce 48 ore fa.

Il magistrato antiterrorismo Remi Heitz, che conduce l’inchiesta sulla strage di Strasburgo compiuta da questo criminale comune con 27 condanne fra rapine, violenze e furti e, poi radicalizzatosi aveva detto oggi pomeriggio che la caccia al terrorista era«in corso. Dobbiamo localizzarlo, capire dov’è, il suo itinerario, identificare eventuali complici e coautori dell’atto».
Ora la svolta con il blitz e l’uccisione di Cherif da parte della forze di polizia.
Nel corso della perquisizione nel domicilio di Cherif erano state trovate una granata, un fucile calibro 12, quattro coltelli, di cui due da caccia, e diverse munizioni.

La polizia francese aveva anche diffuso la foto e la descrizione del terrorista Cherif Chekatt chiedendo, a possibili testimoni, informazioni per riuscire a trovarlo.
Nella nota di allerta per le ricerche del terrorista diramata anche in Italia, veniva descritto come una «persona armata e pericolosa suscettibile di viaggiare a bordo di Ford Fiesta targata CX168FD».
E il suo identikit lo descriveva così: capelli corti e possibilmente barbuto, alto un metro e 80 di corporatura normale, con un segno sulla fronte.