"Ho mi fate trovare tutta la mia merce che mi avete sotratto ho incaricate il vostro avvocato a farmi pervenire € 3.000 per il danno subito. Vi do 30 giorni da oggi. Se non avverrà la transazione bonaria, a scadere dei 30 giorni la chiavetta della registrazione la inserirò nel mio compiuter e gliela farò vedere al mondo e alle forze dell'ordine".
 
Giustizia fai da te a Cologna Veneta, un paese della bassa pianura veronese ormai esasperato degli episodi di piccola criminalità e di furti in abitazione e nei negozi.
 
E' così che un barista del centro storico a cui nella notte di Pasquetta alcuni malintenzionati hanno svaligiato il magazzino di tutti gli utensili che vi deteneva, ha pensato bene di farsi giustizia da solo mettendo una telecamera all'interno del proprio capanno che avrebbe ripreso l'intero furto.
 
Nessuna denuncia: "Inutile farla" sottolineano alcuni cittadini di Cologna Veneta che si sentono abbandonati dalle forze dell'ordine e dall'Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Manuel Scalzotto che appena due anni fa aveva promesso un deciso giro di vite in tema di sicurezza che non è mai arrivato. "Meglio fare da soli".
 
30 giorni per restituire la refurtiva, altrimenti scatterà la denuncia e, soprattutto, la pubblica condanna con la diffusione delle immagini.
 
Un principio decisamente innovativo per il diritto penale, ma che rischia di funzionare laddove la legge ormai sembra aver perso ogni controllo della situazione. 
 
"Dovete sapere che quelli che hanno commesso lo stesso reato nel mio locale, nessuno la fatta franca e ve lo dico anche a voi se non verrà recepito quello che vi ho detto!!! PS: chiedetelo all'ultimo di nome A... che ha commesso lo stesso reato" 
 
I giuristi storcono il naso: "Si tratta di una minaccia vera e propria a cui si aggiunge un tentativo di estorsione" ma il negoziante ha tutto il supporto e la comprensione dei concittadini. Non resta che attendere, tra 30 giorni, o forse anche meno, la risposta arriverà dai fatti.