Veronica Panarello condannata lo scorso 17 Ottobre alla pena dell'ergastolo dal Gup di Ragusa, Andrea Reale, con l'accusa di aver ucciso il figlio Loris Stival nel novembre del 2014, continua a far sentire la sua voce, grida la sua innocenza e punta il dito ancora una verso il suocero Andrea Stival. La donna torna a ribadire la sua verità lanciando accuse bene precise rivolte suocero. 


Veronica Panarello in un intervista rilasciata a Libero ha raccontato la sua versione dei fatti, tirando in ballo ancora una volta il suocere. Veronica Panarello ha ribadito, che nei primi momenti dopo il ritrovamento del corpo di Loris – in un canale privo d'acqua dove si era formato un canneto nella periferia di Santa Croce Camerina -ricordava solo di aver accompagnato il figlio di otto anni a scuola. I ricordi di quella giornata sono riaffiorati dopo diverso tempo, spiega la donna, e nella sua mente è tonata l'immagine del figlio che non stava fermo e minacciava di raccontare delle presunta relazione che avrebbe avuto con il suocero al padre. Le urla del bambino e poi il corpo che cade ai piedi del letto nella sua cameretta, soffocato con le fascette dal nonno. La donna continua a professarsi innocente e ribadisce che il suo unico sbaglio è stato quello di omettere che quel giorno era in casa con lei.

Questa non è la prima volta che la Veronica Panarello parla del coinvolgimento del suocero Andrea Stival - con il quale ha asserito di aver avuto una relazione- nell'omicidio del figlio Loris. La donna si è definita una burattino nelle mani del suocero, che secondo la sua versione ha strangolato il piccolo Loris per evitare che raccontasse della loro relazione.